Storia del premio

Il Premio nazionale di Poesia Bacchereto è un concorso storico che fra gli anni Ottanta e Novanta, in dodici edizioni, ha visto la partecipazioni di nomi altisonanti del mondo lettarario, uno fra tutti Alda Merini, che vinse l’edizione del 1991 con una composizione rimasta finora pressocché sconosciuta.

Il Concorso Nazionale di Poesia Bacchereto, nasce nel 1982 organizzato dalla Polisportiva Bacchereto, un’associazione culturale molto attiva che già da qualche anno organizzava concorsi di pittura, fotografia e mostre di arti varie.
Il promotore e presidente del Premio è stato fin da subito il noto artista contemporaneo Luigi Petracchi, baccheretano e all’epoca membro del Consiglio Direttivo della Polisportiva. In un periodo in cui si andava sempre più creando disaggregazione, dove si prospettava la crisi della parola scritta, in favore dei mezzi di comunicazione più moderni, Petracchi e i suoi collaboratori decisero di aggiungere, alle già numerose iniziative organizzate, il Premio Nazionale di Poesia che giunse fino alla 12° edizione con l’impegno di ridare maggior voce a questa nobile arte.
Ed è con il medesimo intento, oggi reso ancora più impellente dall’uso sempre più distratto e inappropriato della parola scritta, che nel 2019 l’assessore alla Cultura Stella Spinelli e il sindaco, di Carmignano, Edoardo Prestanti, hanno fortemente voluto che questo Premio tornasse a vivere, incontrando da subito l’entusiastico sì degli organizzatori storici, Luigi Petracchi e i soci della Polisportiva.

La pittura è una poesia muta, la poesia è una pittura cieca

Leonardo Da Vinci, cresciuto sulle pendici di Bacchereto

Finalisti

Vi annunciamo con grande piacere i nomi dei 28 poeti selezionati fra i quali sono emersi i primi cinque classificati e tre segnalati con menzione speciale i nominativi dei quali saranno resi noti soltanto al momento della premiazione che si svolgerà il 27 novembre 2021 presso Sala delle Cerimonie Don B. Bartolini
Piazza G. Verdi Bacchereto (PO)

Cerimonia di premiazioneBando completo 2021 Scarica la rosa dei finalisti I VINCITORI DELL’EDIZIONE 2021

I volti del premio

Le personalità che hanno fatto la storia del Premio Bacchereto

Il Presidente
LUIGI PETRACCHI
La Poetessa
ALDA MERINI

Dietro le quinte, le bellezze del territorio

In un paesaggio costellato da rigogliosi boschi e ridenti campi di viti e olivi affiorano i piccoli paesi che costituiscono il Comune di Carmignano, tra questi Bacchereto. Numerose e monumentali sono le testimonianze che la storia ha lasciato su questo territorio a partire dalla civiltà etrusca. Crocevia di culture e civiltà grazie alla felice posizione geografica lungo il crinale del Montalbano, a collegamento fra la piana di Firenze, Prato e Pistoia e le zone della Valdinievole e della costa, il territorio di Carmignano è attraversato da un numero cospicuo di tracciati, percorsi nei secoli da numerosi viandanti, compresi pellegrini, che volevano raggiungere la Via Francigena scansando la pianura allora paludosa. A lungo conteso durante l’epoca medioevale fra le città di Firenze, Prato e Pistoia, il comune di Carmignano intorno alla metà del ‘300 entra a far parte definitivamente del contado fiorentino. Dal XV secolo, per volere di Lorenzo il Magnifico, la famiglia Medici inizia a acquistare molti appezzamenti di terreno su tutto il territorio, proprietà che costituiranno il nucleo della futura riserva di caccia del Barco Reale e che vedranno nella costruzione della Villa di Poggio a Caiano prima e della Villa di Artimino poi il culmine dell’affermazione del potere mediceo sul territorio. Non a caso, recentemente, è stato riscoperto e inaugurato un percorso chiamato la “Via Medicea” che, partendo dalle Cascine di Tavola e arrivando fino a Fucecchio, percorre tutto il territorio.

Bacchereto

Importante castello durante il XII secolo, diviene dal XIV al XVI secolo fiorente centro produttivo di maioliche, esportate tramite il trasporto fluviale fino alla città di Firenze e in tutto il Valdarno; a testimonianza di questo passato resta un’antica fornace sulla strada che dal paese porta a Seano. Sovrasta l’abitato la Pieve di Santa Maria Assunta…

Artimino

Borgo di impianto medievale con cinta muraria turrita ancora esistente, collegato tramite un lungo viale alberato alla Villa medicea la Ferdinanda, costruita sui resti di un insediamento etrusco su progetto dell’architetto fiorentino Bernardo Buontalenti per volere del Granduca Ferdinando I de’ …

Carmignano

Il centro abitato originario era racchiuso all’interno della La Rocca o Castello di Carmignano, risalente alla metà del XII secolo, di cui rimangono porzioni delle mura e testimonianze architettoniche inserite nelle ville collocate lungo il percorso della cinta muraria, molto rimaneggiate intorno all’800. 

Comeana

Notevole la necropoli etrusca di cui fanno parte il Tumulo dei Boschetti, di cui rimangono porzioni dell’interno delimitato da ampie lastre di pietra serena dalle molteplici funzioni e la rampa di accesso, originariamente ospitata dai resti di un princeps o pater familias, la cui ricchezza  la cui ricchezza si basava sulla produzione di grano, miele e vino…

Seano

E’ qui collocato il Parco Museo Quinto Martini, connubio fra natura e arte con la presenza di sculture fuse in bronzo del maestro seanese, allievo di Ardengo Soffici, da visitare insieme alla Casa Museo Quinto Martini, dove è possibile ammirare lo studio dell’artista, laddove è avvenuta la genesi di tutta la sua…

Poggio alla Malva

Qui si trovano ampi resti delle mura del Barco Reale, bandita di caccia nata per volere del Granduca Ferdinando II nel 1626, con la quale si interdice l’uso del bosco e delle sue riserve naturali al popolo per riservarlo al Principe; e una delle porte di accesso alla bandita di caccia nota come Porta del Barchetto…

Promotori

Comune di Carmignano – Provincia di Prato – Regione Toscana – Polisportiva Bacchereto