Giuria

Premio nazionale di Poesia Bacchereto

Alessandro Pagnini (1949) è docente, ora in pensione, di Storia della filosofia contemporanea e di Storia della filosofia presso il Dipartimento di lettere e Filosofia dell’Università di Firenze e presso la IUL. Dal 2012 è Presidente di Uniser (Polo universitario di Pistoia). Dal 1985 è direttore del Centro Fiorentino di Storia e Filosofia della Scienza; è Fellow del Center for Philosophy of Science di Pittsburgh; è fondatore e attualmente editor della rivista Mefisto (già Medicina & storia); è editor in chief della rivista filosofica internazionale Philosophical Inquiries; è nel comitato scientifico della rivista filosofica Iride e della rivista di Medical Humanities L’Arco di Giano; èsocio fondatore e vicepresidente della SISL (Società Italiana per lo studio dei rapporti tra Scienza e Letteratura); è socio fondatore e Presidente della BIOM (Società Italiana di storia, filosofia e studi sociali della biologia e della medicina); è direttore della collana di storia e filosofia della medicina Mefisto presso l’editore ETS; è stato collaboratore di diverse testate giornalistiche, tra cui Paese sera, Il sole 24 ore, La repubblica, il Corriere di Firenze. È membro della Commissione Regionale Toscana di Bioetica. È stato visting scholar presso diverse Università europee e americane (Pittsburgh, St. Andrews, Londra, Berlino, Rio de Janeiro). Nella sua produzione accademica si è occupato di filosofia scientifica del Novecento, di problemi epistemologici delle scienze umane e sociali, di filosofia italiana contemporanea, di storia della filosofia analitica, dei rapporti tra retorica e filosofia. Tra le sue pubblicazioni, Teoria della conoscenza (TEA) e Filosofia della medicina (Carocci).

Cristina Privitera

Giornalista professionista dal 1994, lavora dal 1990 al quotidiano La Nazione.

Da novembre 2020 è responsabile della cronaca di Firenze.

In precedenza è stata in servizio in varie redazioni dello stesso giornale occupandosi di politica, economia e cronaca giudiziaria. E’ stata responsabile dell’edizione di Pistoia e ha ricoperto il ruolo di vicecaporedattore delle edizioni provinciali del quotidiano nell’ufficio centrale di Firenze.

Nel 1990 ha vinto una borsa di studio del gruppo Poligrafici Editoriale (Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno) per l’accesso alla professione giornalistica ed è stata assunta come giornalista professionista nel 1992.

Studi: laurea con il massimo dei voti e la lode in Scienze Politiche nel 1989, diploma di maturità classica al liceo Forteguerri di Pistoia. Nel 2011 ha frequentato il master per Giornalisti in aree di crisi ‘Maria Grazia Cutuli’ all’Università di Tor Vergata a Roma, partecipando a due periodi di permanenza nelle missioni Nato in Kosovo e Onu in Libano.

Sposata, due figli, vive a Pistoia.

Franco Manescalchi, nato a Firenze nel 1937, scrittore, poeta e giornalista italiano, ha pubblicato opere comparate su poesia, cultura letteraria e artistica contemporanee e, ha fondato, redatto e diretto alcune riviste letterarie e artistiche del secondo Novecento.

È stato redattore del trimestrale letterario Quartiere (1963-1969) con Giuseppe Zagarrio, Gino Gerola, Inisero Cremaschi e Gianni Toti; fondatore e redattore del trimestrale letterario Collettivo R (1969-1991) con Luca Rosi e Ubaldo Bardi; direttore del mensile satirico Ca Balà (1978-1980) curato da Braschi, Buonarroti e Della Bella; fondatore con Paolo Codazzi e direttore del trimestrale letterario Stazione di Posta ((1984-2000); redattore dalla fondazione (1980) di Punto d’incontro, di Lanciano, con Walter Pedullà, Alberto Bevilacqua, Giuliano Manacorda, Giuliano Gramigna ed altri.

Ha collaborato alle pagine letterarie di alcuni periodici e quotidiani nazionali: Il Ponte, L’Unità, Paese sera, Impegno ’70, Cinzia, Letteratura, In/oltre, Salvo Imprevisti, Perimetro, Segnali d’arte, Prospetti, Galleria, Pietraserena, Eleusis, Tarsia, Fragile, Studi Cattolici, Tèchne, Gramma, Le arti, Città di vita, La Regione, Città e Regione, Carte segrete, Erba d’Arno, Il grandevetro, Ghibli, La posta letteraria, Cenobio, Dimensioni, Forum italicum, Il Portolano.

Molta di questa presenza critica e progettualità culturale era volta a riportare la cultura umanistica al centro della ricerca.
(Sul tema, nel 1988 Silvia Asoli, dell’Università la Sapienza di Roma, redige una tesi di laurea, sotto la guida di Giuliano Manacorda, dedicata alla poesia dell’autore e di Mariella Bettarini e alle loro riviste, Collettivo R e Salvo imprevisti).
In quegli anni è stato membro della Segreteria regionale toscana e del Consiglio nazionale del Sindacato Nazionale Scrittori.
Sulla base di questo impegno al rinnovamento e al confronto nel 1983 ha fondato e diretto, con Massimo Mori ed altri, Ottovolante, circuito internazionale di poesia.
Dal 1887 al 2000 è docente di poesia del Novecento e sul testo poetico presso l’Università del tempo disponibile della Valdinievole.
Nel 1991 Ha fondato l’associazione Novecento Poesia – Centro di studi e documentazione, di cui è presidente, per la promozione della poesia con seminari e incontri con l’autore.
Nel 1996– con Alessandro Bencistà e altri esperti – ha fondato il Centro studi tradizioni popolari toscane e il periodico Toscana folk.
Ha pubblicato studi in volume sulla poesia italiana del Novecento; repertori sulla poesia popolare toscana, con la collaborazione di Ivo Guasti, per la casa editrice Vallecchi.
Per le edizioni Polistampa ha fondato le collezione di poesia Sagittaria (1996) , e Corymbos (2007) delle quali è direttore editoriale.
È anche autore di libri di testo per la scuola per le edizioni De Agostini.
Come poeta ha pubblicato La neve di maggio, Polistampa, Firenze 2000 (antologia dei precedenti volumi 1959-1995) e Selva domestica, Polistampa, Firenze 2010
È incluso in alcuni fra i maggiori repertori critico antologici del secondo Novecento e in Storie della letteratura.

Laura Monaldi, laureata in Filologia Moderna è insegnante, critico d’arte contemporanea e saggista letterario, nonché archivista e curatrice. Ha curato diverse sillogi poetiche, un romanzo autobiografico postumo (Sarnus, 2010), cataloghi e libri d’arte. Collabora con case editrici, gallerie e istituti di ricerca per i quali redige testi critici, prefazioni e ricerche iconografiche, ma anche saggi brevi, articoli e recensioni per riviste del settore fra cui «Avanguardia», «Art in Italy», «Cultura Commestibile», «Zeta. Rivista internazionale di poesia e ricerche», «Utsanga», «Nuova Meta», «Risvolti» ed «Exibart». Ha curato centinaia di esposizioni e progetti artistici, sia in Italia che all’estero, con particolare riferimento alle neoavanguardie degli anni Sessanta e Settanta, all’arte italiana emergente e alla sperimentazione poetica contemporanea. In ambito socio-culturale, si occupa dal 2004 dell’organizzazione di attività culturali e formative, per conto di associazioni toscane di promozione sociale, gestendo e amministrando progetti artistici, culturali e didattici.

SERGIO GIVONE (1944) è professore Emerito di Estetica nell’Università di Firenze. Ha insegnato nelle Università di Perugia e di Torino. E’ autore di numerose pubblicazioni, fra cui: Storia del nulla, Roma-Bari, Laterza, 1995; Metafisica della peste, Torino, Einaudi, 2012, Luce d’addio. Dialoghi dell’amore ferito, Firenze, Olschki, 2016. Presso Einaudi sono usciti anche tre romanzi, ultimo dei quali Non c’è più tempo, 2008. Il suo libro più recente è Fra terra e cielo. La vera storia della cupola del Brunelleschi, Milano, Solferino, 2020.